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Ferrara, Domenica di Pasqua, 4 aprile 2010
Care/i amiche/i,
approfitto di questi giorni festivi prima per un augurio e poi per aggiornarvi sulle prossime iniziative decise lunedì scorso dal coordinamento di Sinistra Aperta.
Veniamo da una settimana, e non solo perché oggi è Pasqua, davvero di “passione”. I risultati elettorali di domenica scorsa confermano un quadro politicamente e culturalmente desolante e ci restituiscono l’immagine di un Paese in cui è sempre più difficile riconoscerci e di un trend di lungo periodo che può facilmente lasciare spazio alla rassegnazione, allo sconforto e all’abitudine.
Cose brutte accadono già da tempo e cose peggiori a questo punto è lecito attendersi nei mesi a venire, ma proprio per questo credo è importante più di ogni altra cosa evitare di farci l’abitudine, di pensare come “normali” cose che non è comunque giusto accadano, smettere di reagire e, soprattutto, smettere di pensare che “un altro mondo è possibile”.
Proprio ieri, seguendo pensieri personali ma anche ricordando come prima che cristiana la pasqua è stata ed è ebraica e quindi dedicata al ricordo dell’esodo dalla schiavitù in Egitto, ho ritrovato una potente frase chassidica che mi sembra particolarmente adatta ai tempi che viviamo: “Il vero esilio di Israele in Egitto era quello di aver imparato a sopportarlo” (Rabbi Hanoc). E dal momento che all’esilio è seguito l’esodo (prototipo di ogni vera e successiva rivoluzione del mondo), la pasqua insegna, quella ebraica almeno, che dall’esilio e dalle catene della schiavitù (e anche, evidentemente, da quelle catene interiori che l’abitudine alle catene esteriori finisce con l’indurre) si può uscire verso un futuro diverso e migliore. E questo credo sia, in definitiva, l’augurio migliore che possiamo tutti farci in questo momento.
Con questi auguri e questo spirito, vengo ora a un paio di appuntamenti da segnare in agenda.
Per prima cosa, giovedì 6 maggio alle ore 21 convegno di Sinistra Aperta sul tema del “fine vita”. Siamo infatti ormai prossimi alla definitiva approvazione in Consiglio Comunale della nostra proposta di istituire il registro dei testamenti biologici e come Sinistra Aperta vogliamo fare un passo in avanti ulteriore e, prendendo spunto anche dall’attesa apertura dell’ospedale di Cona, chiamare la città a riflettere su come la rete dei servizi sanitari ferraresi (ospedali, hospice, strutture residenziali per non autosufficienti e assistenza domiciliare) si prende oggi effettivamente cura delle persone che stanno per concludere la propria esperienza di vita, a causa di malattie gravemente invalidanti oppure di un’età che rende progressivamente non più autosufficienti.
Come ha scritto Liliana Guidetti che coordina il gruppo di lavoro di Sinistra Aperta che sta preparando questo incontro “i continui cambiamenti, sociali e culturali, organizzativi e tecnologici che investono la nostra comunità continuamente spostano i confini, mutano le esperienze di vita e chiedono un’attenzione costante individuale, collettiva e politica sulle questioni bioetiche. Un’attenzione forte ai temi del fine vita è la sola garanzia che siano ascoltate e accolte le diffuse paure di tutti noi di essere “rifiutati come persone” nei momenti di maggiore necessità di rispetto della nostra dignità personale”. Credo non ci sia bisogno di aggiungere molto altro all’importanza di questo incontro e sul perché Sinistra Aperta si sta impegnando tanto per inserire nell’agenda politica cittadina un tema (inusuale per la politica ma non per la vita quotidiana di noi tutti) come il “fine vita”.
Secondo avviso: la settimana precedente, per l’esattezza martedì 27 aprile alle ore 21.00 assemblea fondativa della nuova associazione Sinistra Aperta. Questo abbiamo deciso lunedì scorso durante la riunione del nostro coordinamento e questo faremo, contro ogni idea di rassegnazione e per ribadire ancora una volta che questi sono tempi di responsabilità e non di fuga, di pensiero e azioni il più possibili trasparenti e coerenti. Un piccolo gruppo coordinato da Monica Mariotti sta elaborando una proposta di statuto e anche di questo appuntamento vi daremo a breve notizie più precise. Chi però se la sente di dare una mano alla preparazione dell’iniziativa sul fine vita o desidera aderire all’associazione può farlo anche subito rispondendo a questa mail o consultando il nostro sito www.sinistraperta.org. Ancora buona Pasqua a tutte/i e a presto.
TULLIO MONINI
(portavoce del Coordinamento di Sinistra Aperta per Ferrara)
P.S. ne approfitto per segnalare una bella iniziativa mercoledì 7 aprile alle ore 17 in via Scienze 41b ultimo appuntamento della rassegna “La democrazia come problema” organizzata dall’Istituto Gramsci sul tema dell’immigrazione. Attualissimo (purtroppo) il titolo “Purchè se ne vadano: i meccanismi di allontanamento dello straniero tra politica del diritto e diritti violati” che sarà affrontato mercoledì pomeriggio da Andrea Pugiotto, autorevole esponente del gruppo di impegnati giuristi della nostra Università.
P.P.S.: rimanendo in tema ma, si potrebbe anche dire, “dulcis in fundo”: lunedì 19 aprile alle ore 20 cena maghrebina al Cafè de la Paix di p.tta Corelli di autofinanziamento del gruppo di donne arabe che anima l’esperienza della Scuola della Domenica (in collaborazione con CIRCI e Il germoglio). 20 euro a persona (ma solo 10 in caso si bambini) e menù davvero allettante a base di cous cous, tajine, ottimi dolci tradizionali e sorpresa finale!. (Per prenotare telefonare a fatna: 347 1166174).
Un modo semplice, ma al tempo stesso curato e pensato, per passare una serata tra amici e per dire e dirci che per queste donne e le loro famiglie devono esistere alternative al ritornare sconfitte al proprio Paese.
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