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Sabato 30 Aprile 2011 15:03

Seminario di Sinistra Aperta

Scritto da  Redazione
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Venerdì 8 aprile 2011, dalle ore 17.30 alle 23.00 presso il Centro Documentazione Donna di Via Terranuova 12/b - Ferrara

Il seminario vuole essere un'occasione di riflessione all'interno di SA e con amici e compagni interessati a 2 anni dalle elezioni che hanno eletto la nuova Amministrazione e portato in Consiglio Daniele Civolani in rappresentanza della nostra lista.

A 2 anni dunque dalla primavera 2009, ma anche evidentemente a poco più di due anni dalla prossima scadenza elettorale locale, un'occasione quindi per fare un primo bilancio del lavoro politico di cui SA si è fatta interprete e dell'esperienza amministrativa di cui il governo locale ha dato prova e insieme per guardare in avanti alle cose che si possono e debbono fare da qui al 2015 e quindi nella seconda metà della legislatura. 

Punto di partenza ineludibile e, crediamo, largamente condiviso di un possibile bilancio di metà mandato dell'Amministrazione comunale è sicuramente una forte delusione e insieme una grave preoccupazione per il futuro. Se infatti non vi è dubbio che le difficoltà di bilancio e, più in generale, il protrarsi della crisi economica, abbiano pesato fortemente sull'azione del governo locale, in modo altrettanto chiaro emergono almeno 2 aspetti di grave e crescente preoccupazione: 

  • dopo lo sgretolarsi dell'idea-guida “soffrittiana”, peraltro scarsamente condivisa da SA , di “Ferrara città d'arte e di cultura”, non si vede da parte del governo locale una nuova proposta capace di disegnare in modo coerente e capace di consenso la Ferrara del futuro e, in assenza di una prospettiva chiara e convincente, aumentano di giorno in giorno i particolarismi e il rischio concreto che disagio e tensioni sociali giungano a pericolosi punti di rottura. 

  • il Consiglio Comunale appare sempre più un luogo politicamente “povero”, impegnato per lo più in dibattiti di basso profilo e incapace di portare a sintesi politiche innovative; Sindaco e Giunta, che pure appaiono certamente vicini e capaci di dialogo con la società civile ferrarese, sembrano viversi più come mediatori tra spinte e bisogni contrapposti che come attuatori di scelte politiche coerenti e determinate. Particolarismi e frantumazione, anche a sinistra, sembrano essere il segno dominante all'interno della società ferrarese e dall'Amministrazione non viene certo un contributo capace di ridisegnare ruoli e assegnare funzioni politiche nuove per soggetti politici e sociali diversi, al di fuori di quelle tradizionalmente assegnate alle rappresentanza elettive e ai partiti. 

Per quanto riguarda SA il bilancio di 2 anni di lavoro politico può sicuramente registrare all'attivo le iniziative su testamento biologico e trasparenza amministrativa che, in entrambi i casi hanno visto un intenso e qualificato lavoro di preparazione ed approfondimento e un interesse sempre alto da parte dei cittadini e, nella fattispecie, dalle persone che hanno creduto e si sono avvicinate a SA nella fase pre-elettorale. A questi due ambiti di inziativa che stanno approdando in questi giorni a risultati comunque di rilievo cittadino (con l'avvenuta apertura, finalmente, del registro comunale dei TB e con l'approdo, comunque vada, in consiglio della mozione sulla trasparenza) possono senz'altro essere aggiunti: l'iniziativa sul tema immigrazione, le prese di posizione sull'apertura domenicale degli ipermercati, il lavoro certo defaticante ma anche riconosciuto e rispettato in misura crescente di Daniele in Consiglio, le molte prese di posizione e partecipazioni di SA a iniziative politiche locali di rilevo cittadino e nazionale in tema di difesa della scuola pubblica e dell'acqua come bene pubblico e, più di recente, nel movimento antinucleare. 

Se restiamo ai temi che maggiormente e con più costanza ci hanno visti impegnati (Testamento biologico e Trasparenza amministrativa) vale certamente la pena di approfondire due criticità:

  • abbiamo avuto la capacità di affrontare temi complessi senza mai banalizzarli dando vita a gruppi di lavoro che hanno lavorato a lungo e seriamente (cosa decisamente inusuale per la politica dei ns. giorni e che ci ha consentito concretezza e dato credibilità) ma oltre un certo limite, probabilmente perchè - per definizione - SA non è un'associazione “tematica”, non siamo evidentemente riusciti ad andare oltre l'approdo di una ns. proposta in Consiglio;

  • nonostante la ns. comune “cultura politica” attribuisca un ruolo certamente significativo e importante alla società civile, in realtà l'azione di SA funziona prevalentemente in relazione agli ambiti di rappresentanza politica locale (sindaco, giunta e consiglio) rispetto ai quali riusciamo indubbiamente a costituire una forza di pressione notevole (in virtù della serietà del ns. lavoro preparatorio, del credito e delle capacità riconosciute a Daniele e di una discreta capacità di muoverci sul piano dell'informazione locale) ma non riusciamo (e forse in realtà nemmeno ci proponiamo) di agire politicamente in altri ambiti politici e locali diversi da questi. 

Guardando al futuro, vale a dire al tratto di legislatura che ci separa dalla prossima scadenza elettorale amministrativa, vale probabilmente la pena di ripartire dal ns. programma elettorale che abbiamo nella primavera 2009 articolato in 7 punti:

  • 1. prendersi cura della città

  • 2. tutelare l'ambiente di vita

  • 3. sostenere imprese ed occupazione

  • 4. un futuro per le giovani generazioni

  • 5. più cura delle persone e servizi

  • 6. solidarietà e convivenza

  • 7. efficienza e trasparenza 

Ora, al di là della contingenza elettorale e della necessità in quel contesto di presentarci alla città con una proposta articolata e il più possibile completa, appare certamente opportuno considerare quali e quanti di questi punti siamo riusciti a sviluppare (certamente il 5 e il 7 in misura significativa, l'1, il 2 e il 6 in misura decisamente inferiore e probabilmente per nulla il 3 e il 4) e più ancora concentrarci nel seminario dell'8 aprile per capire se possiamo individuare 2 o 3 ambiti di lavoro politico sui quali concentrarci con efficacia nei prossimi 2 anni.

In questa scelta crediamo debbano senz'altro essere tenuti in considerazione i seguenti aspetti: 

  • le forze e le persone di SA (e della sua area) che rispetto ai singoli campi di intervento possono realisticamente mettere competenze ed impegno tali da garantire un lavoro politico appprofondito e di qualità, nonché le alleanze (meglio se poche ma di valore) che rispetto ad essi possiamo immaginare di costruire e coltivare nel tempo; 

  • il contributo che da questo impegno tematico può venire a quel disegno oggi mancante di una “Ferrara del futuro” di cui tutti sentiamo assoluto e urgente bisogno; 

  • la possibilità di generare un'azione politica che non abbia come orizzonte e approdo esclusivo il “Palazzo” (anche se evidentemente restano importanti il Consiglio e il governo locale) e che riesca quindi (seppure sempre a partire da una considerazione realistica delle ns. forze come SA) a mettere in capo un'idea di partecipazione politica innovativa e insieme non effimera.

  

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