Sinistra Aperta (9)
la riflessione di Sinistra Aperta e la prospettiva cui occorre lavorare
I referendum sui servizi pubblici locali sono stati una occasione di straordinaria partecipazione e il loro esito, al di la del contenuto tecnico dei quesiti, ha affermato una ampia e diffusa sensibilità dei cittadini per la tutela dei beni comuni, una rinnovata volontà di controllo pubblico sulla loro gestione, un chiaro indirizzo a sottrarre beni essenziali per la vita delle comunità alla pura logica del profitto e del mercato e, per questo crediamo, anche una critica stringente ai processi di privatizzazione e ad una delega non sufficientemente ragionata da parte degli enti locali alle multiutilitis delle strategie di gestione dei beni loro affidati in gestione.
Quel risultato straordinario va difeso e all’esito dei quesiti va data un risposta all’altezza della domanda politica espressa dai cittadini, rifuggendo sia dalla tentazion di ridurne la portata (quasi che nulla dovesse cambiare) che a tratti sembra prevalere da parte degli amministratori locali sia dalle semplificazioni di temi che sono invece di grande complessità e densi di implicazioni che a più riprese sembrano caratterizzare parole e azioni dei movimenti che pure hanno svolto un ruolo trainante nella vicenda referendaria. Entrambi questi rischi in realtà hanno in comune e discendono da una lettura “burocratica e formale” dei quesiti e del risultato referendari e si concentrano, in modo scarasamente lungimirante, in un esercizio interpretativo sulla “lettera” dei dispositivi normativi che di per sé stesso non può condurre lontano e non pone in essere le condizioni di percorso necessarie per un reale cambiamento dello stato di cose presenti.
Per questo appare in primo luogo decisivo che le forze che hanno vinto il referendum restino unite e condividano la responsabilità di delineare percorsi concreti per rispondere alla domanda di cambiamento che è venuta dai cittadini, un cambiamento che, ben al di là della questione dell'acqua, investe la volontà di riappropriarsi della prospettiva del futuro sottraendo davvero i “beni pubblici e comuni” (l’acqua certamente, ma nondimeno anche l’ambiente tutto e il territorio, la formazione primaria e altro ancora) al rischio mortifero di dissipazione e di mercificazione cui il libero mercato lasciato a sé stesso ci espone.
Ciò chiama evidentemente in causa gli strumenti con i quali si esercita il controllo collettivo e le forme con le quali si realizza una gestione che sappia sottrarsi alla logica del profitto fine a sè stesso ma che la tempo stesso sia adeguata a realizzare gli obiettivi di gestione attiva dei beni di cui si discute. L'acqua, come oggi ormai ogni altro bene, non è più soltanto un bene dato in natura e nessuno, tanto meno a Ferrara, beve da un ruscello di montagna e può ragionevolemente pensare che senza un accurato e anche costoso processo industriale (e proprio per questo serve una assennata, equa e previdente gestione pubblica dell'intero processo) si dia oggi una reale fruibilità di questo bene per tutti i cittadini.
La ricerca di queste risposte non avviene nel vuoto: ma nel mezzo di una crisi drammatica del paese che coinvolge in misura mai conosciuta in precedenza la finanza pubblica e quella locale, e in un contesto contrassegnato da un assetto specifico della gestione dei servizi pubblici locali segnato nella nostra realtà cittadina dalla presenza di un complesso industriale e finanziario quale è Hera, controllato dai maggiori enti locali della regione attraverso un patto di sindacato che viene ora a scadenza. Una Società attraverso la quale passa tra l'altro non solo la gestione dell'acqua ma anche quella dei rifiuti e larga parte del rifornimento energetico delle città. E ancora caratterizza il momento la decisione della Regione di accorpare a livello regionale le autorità di controllo e programmazione per acqua, ambiente e rifiuti (ATO) con tutte le implicazioni che ciò può avere sia sulle definizione delle politiche tariffarie che sul rapporto con i cittadini.
E' con questo contesto, con le sue inevitabili complessità, che la ricerca delle risposte alle domande di equità e cambiamento deve confrontarsi se non vuol perdere l'occasione di alimentare con la partecipazione dei cittadini un processo reale di rinnovamento della politica e della vita civile della nostra comunità.
SINISTRA APERTA PER FERRARA
La sera del 16 giugno 2011 si sono incontrati su invito di Sinistra Aperta, i rappresentanti (una quindicina in tutto i presenti) di quattro diverse organizzazioni politiche ferraresi (Sel, Libertà e Giustizia. La fabbrica di Nichi e Sinistra Aperta) con l’obiettivo di condividere la conoscenza dei diversi programmi di lavoro politico e per iniziare un confronto su tematiche di comune interesse.
Nell'incontro sono stati apprezzati da tutti i risultati delle recenti elezioni amministrative che hanno premiato il centrosinistra e in particolare la vittoria referendaria alla quale ognuna delle forze presenti ha dato un contributo importante. E’ convinzione comune che questi risultati segnalino l’entrata in una nuova fase e il risvegliarsi di una coscienza civile diffusa estremamente promettente ed importante. I partiti dovranno tenere conto della forza espressa dalla rete dei movimenti e dal protagonismo di tanti giovani e le amministrazioni locali dovranno essere coerenti con quanto espresso dalla volontà popolare in materia di beni pubblici e ambiente.
Nella riunione sono state poi illustrate le iniziati vedi maggior rilievo promosse dalle singole associazioni tra le quali l’impegno di Sinistra Aperta che ha portato all’attivazione del registro delle volontà anticipate dei cittadini in tema di Testamento Biologico e il suo lavoro sulla trasparenza amministrativa. Da tutti i presenti sono state poi molto apprezzate le iniziative dei giovani della Fabbrica di Nichi, l’efficacia e la metodologia innovativa di incontro dei loro “dibattiti cardiaci” e la proposta di riqualificare la vita del quartiere antistante la stazione aprendo un mercato “contadino” in piazza Castellina, nonché i programmi e i progetti di lavoro politico di Sel e Libertà e Giustizia.
Dopo aver esaminato le iniziative che vedono attualmente impegnate le quattro associazioni presenti all’incontro, è venuto naturale immaginare convergenze e azioni condivise in particolare sul tema della scuola, per dare un futuro alle nuove generazioni e per una città che sia accogliente e che si prenda cura di tutte le persone nelle diverse fasi della loro vita. Sono molte infatti le sensibilità comuni e le competenze su questi temi e, in autunno, ci si è ripromessi di fare il possibile per concentrare energie delle diverse organizzazioni (non necessariamente tutte 4 assieme ma anche ove non altrimenti possibile o realistico facendo convergere le energie di quelle più direttamente coinvolte) su questi temi. Altri temi che possano essere oggetto di iniziative congiunte saranno valutati nei prossimi incontri.
Sinistra Aperta, La fabbrica di Nichi Libertà e Giustizia e SEL nella loro autonomia di azione si sono inoltre ripromesse di rimanere in contatto costante e di reincontrarsi periodicamente in modo da condividere le informazioni sui rispettivi programmi di iniziativa politica, al fine di evitare il più possibile sovrapposizioni di date e porre in essere le condizioni di una sempre maggiore e più costante collaborazione tra le diverse organizzazioni.
Dino Bonazza Presidente di Sinistra Aperta
Per non perdere le buone abitudini e riprendere a vederci dopo la pausa estiva, Sinistra Aperta per Ferrara invita amici e sostenitori alla cena di autofinanziamento in programma mercoledì 20 ottobre a partire dalle ore 19.00 presso il Ristorante-pizzeria Ducale di via Bologna 98,
Programma della serata:
Ore 19.00-19.30 aperitivo di accoglienza accompagnato da schiacciatine con pancetta
Ore 19.30-20.30 conversazione iniziale con i nostri ospiti in tema di trasparenza amministrativa, materia su cui Naldi ha di recente presentato una proposta di legge regionale ed è da sempre approfondita da Daniele Lugli che sta attualmente collaborando anche con il gruppo di lavoro di SA.
Ore 20.30 cena con grigliata di carne e verdure, formaggio a richiesta e senza farci mancare un dolcino finale.
Costo della cena: 25 euro a persona
E’ importantissimo prenotarsi: per farlo scrivere al seguente indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Ferrara 22 maggio 2010
Ancora una volta molto vivace e partecipata l'assemblea degli iscritti a Sinistra Aperta in programma la sera di mercoledì 19 maggio u.s.
Al centro dell'incontro il tema dell'acqua come bene comune che, dopo l'iniziale presentazione dei tre referendum da parte del rappresentante ferrarese del Forum dell'acqua, ha visto l'intera assemblea votare unanime la proposta di adesione di Sinistra Aperta al Comitato di sostegno della campagna referendaria. Così già da questo fine settimana gli aderenti di Sinistra Aperta lavoreranno fianco a fianco dei promotori ai banchetti in cui si raccolgono le firme per i referendum e, a maggior ragione, si batterà in consiglio comunale perché sia esplicitamente inserito nello Statuto comunale il principio fondamentale dell'acqua come bene pubblico che non deve essere in alcun modo privatizzato.
Subito dopo l'assemblea ha affrontato il tema della trasparenza amministrativa, un tema su cui nei mesi scorsi Sinistra Aperta ha già avanzato una proposta di innovazione nelle procedure per le nomine in incarichi pubblici con l'obiettivo di favorire la trasparenza, di far emergere le competenze dei candidati proposti agli incarichi, di evitare il sorgere di conflitti di interesse; una proposta mutuata dalla prassi in essere per le nomine nell'Unione Europea e negli Stati Uniti, che ha registrato molto consenso tra i cittadini ferraresi e una vasta eco nell'opinione pubblica e tra le forze politiche e sociali cittadine.
I gravissimi scandali emersi nelle ultime settimane che coinvolgono in maniera diffusa dirigenti pubblici ed esponenti del Governo confermano una volta di più la necessità e l'urgenza di dare segnali forti ed univoci in materia di trasparenza, una battaglia che deve vedere in prima fila la sinistra e che può e deve sortire cambiamenti ed effetti concreti a tutti i livelli, a partire dalle istituzioni municipali. Proprio per questo l'assemblea di Sinistra Aperta ha deciso di farsi promotrice di due iniziative concrete in tema di trasparenza ed etica politica.
Da un lato prende il via a giugno un gruppo di lavoro di Sinistra Aperta che si propone di elaborare entro l'autunno proposte realmente in grado di elevare i livelli di trasparenza della prassi amministrativa della nostra città
Dall'altro Sinistra Aperta promuoverà da subito incontri con tutte le realtà associative, economiche, sociali e politiche cittadine interessate a condividere idee e proposte in tema di trasparenza nella convinzione che soprattutto su questo terreno sia possibile e urgente costruire una risposta adeguata alla crescente disaffezione dei cittadini verso la partecipazione politica.
Art. 1 Denominazione
E' costituita tra i Soci Fondatori l'Associazione non riconosciuta denominata: Sinistra Aperta per Ferrara
Art. 2 Sede
L'Associazione ha sede a Ferrara in Via Goretti n. 29
Art. 3 Oggetto e scopo
L'Associazione è fondata su principi e presupposti democratici ed è aperta a tutti coloro che condividendone le finalità, ne facciano richiesta di adesione, senza distinzioni di sesso, religione o nazionalità. Essa è retta dai principi della mutualità, non ha finalità lucrative e persegue scopi sociali e altruistici. I suoi scopi principali consistono in:
- contribuire a costruire una nuova sinistra di cambiamento, radicata nel territorio ferrarese e che abbia come prioritarie la questione morale, il valore del lavoro, il rispetto e la valorizzazione delle differenze di genere, etniche, religiose e culturali, la laicità delle Istituzioni, la tutela dei valori democratici costituzionali, la promozione della libertà e dell'autodeterminazione individuali, i diritti dei giovani e delle future generazioni, la tutela dell'ambiente e di quello straordinario patrimonio urbanistico e culturale rappresentato dalla città di Ferrara;
- esercitare una funzione critica e propositiva sul governo delle Istituzioni locali attraverso i propri rappresentanti eletti e costruendo progetti concreti fondati sul senso di responsabilità, sulla capacità di prendersi cura della città, l'accoglienza e la valorizzazione delle diversità.
- ricostruire spazi pubblici e partecipati di confronto e discussione su temi politici, sociali e culturali di interesse locale o nazionale, ricreando occasioni di aggregazione sul territorio, rinnovando le forme della partecipazione, alleandosi e lavorando assieme a tutti i movimenti e le associazioni che crescono tra i giovani e nella città a tutela dei diritti individuali e collettivi e della dignità delle persone.
Per il raggiungimento degli scopi enunciati l'associazione si avvarrà prevalentemente delle prestazioni personali e spontanee dei soci; potrà avvalersi di collaborazioni esterne e di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare e specializzare l'attività da essa svolta.
Art. 4 Durata
La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.
Art. 5 Patrimonio ed entrate
Il patrimonio dell'associazione è costituito da beni mobili che pervengono all'associazione a qualsiasi titolo da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
I mezzi finanziari e patrimoniali occorrenti per il conseguimento degli scopi e dell'oggetto dell'associazione sono costituiti da:
a) quote associative annuali versate dai soci;
b) contributi, erogazioni e liberalità versati dai soci e dai terzi;
c) introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
d) redditi derivanti dal suo patrimonio.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi versamenti minimi come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi rivalutabili ne ripetibili, neanche in caso di scioglimento dell'associazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione .
Art. 6 Soci
Oltre ai soci fondatori, sono soci le persone che riconoscendosi negli scopi dell'associazione ne faranno richiesta al Consiglio Direttivo tramite espressa domanda. Il Consiglio Direttivo deve deliberare l'eventuale rifiuto entro 60 gg.
In caso di indegnità o per altri gravi motivi ed in caso di violazione dei principi fondamentali dell'associazione il soci o può essere escluso con delibera motivata del Consiglio Direttivo.
Art. 7 Organi dell'associazione
Sono organi dell'associazione:
- L'assemblea dei soci
- Il Consiglio Direttivo
- Il Presidente dell'associazione
- Il Vice Presidente
- Il Segretario
L'elezione degli organi dell'associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di partecipazione all'elettorato attivo e passivo
Art. 8 L'assemblea
E' composta dai soci dell'associazione ed è l'organo sovrano dell'associazione stessa. In prima convocazione è valida se sono presenti la metà più uno dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
L'assemblea si riunisce almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio e quando necessario provvede a
eleggere il Consiglio Direttivo;
delineare gli indirizzi generali dell'attività dell'associazione;
deliberare sulle modifiche del presente statuto ed approvare eventuali regolamenti che ne disciplinano l'attività;
deliberare sulla eventuale gestione degli utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante a vita dell'associazione;
deliberare lo scioglimento, la liquidazione e la devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoga o di pubblico interesse.
L'assemblea è convocata dal consiglio direttivo ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno 1/5 dei soci aderenti.
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per le modifiche statutarie, la destinazione degli utili e la nomina del consiglio direttivo occorre il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto in prima convocazione e la maggioranza dei partecipanti in seconda. Per le delibere di scioglimento e di destinazione del patrimonio occorre il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto in prima convocazione e i 2/3 dei partecipanti in seconda
L'assemblea è presieduta da un membro a turno del Consiglio Direttivo o in caso di sua assenza o impedimento, da persona indicata dalla stessa assemblea.
Per ogni seduta viene redatto verbale nell'apposito libro dei verbali che viene firmato dal Presidente e dal segretario.
Art 9. Il Presidente
Il Presidente dell'associazione è anche presidente del Consiglio direttivo, dal quale viene eletto. Dura in carica 2 anni e può essere rieletto solo per due mandati consecutivi.
Al Presidente spetta la rappresentanza dell'associazione nei confronti dei terzi ed anche in giudizio. Il Presidente convoca l'assemblea, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei regolamenti. Al Presidente spetta l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive emanate dall'assemblea e/o dal consiglio direttivo.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Art. 10 Il Consiglio direttivo
E' composto dai soci incaricati dall'assemblea. Gli sono attribuite le seguenti funzioni:
1.rendere esecutive le direttive dell'assemblea nell'ambito degli scopi dell'associazione;
2.coadiuvare il Presidente nella rappresentanza della Associazione
3. impegnarsi per la conduzione delle iniziative assunte dalla Associazione
4. rendersi garante del rispetto del pluralismo della Associazione
5. essere responsabile delle questioni finanziarie della Associazione
6. elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere
Il Consiglio Direttivo dura in carica per 2 (due) anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 11 . Convocazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta ogni due mesi o dietro richiesta motivata di almeno la metà dei consiglieri.
La convocazione è fatta con avviso da inviare ai membri del consiglio direttivo almeno 7 giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Nei casi di urgenza la convocazione può avvenire a mezzo telefono, fax o mail.
Per ogni seduta del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale nell'apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.
Art. 12. Attribuzioni al Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo spetta:
a. la gestione dell'associazione;
b. il reperimento dei fondi per il raggiungimento dei fini associativi.
c. deliberare sull'ammissione dei soci;
d. convocare l'assemblea;
e. determinare il valore delle quote associative per portarlo in approvazione all'assemblea;
f. predisporre lo schema di bilancio preventivo ed il programma dell'attività sociale per portarli in approvazione all'assemblea;
g. predisporre lo schema del conto consuntivo e la relazione di accompagnamento per portarli in approvazione all'assemblea;
h. nominare eventuali comitati per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
i. deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l'Associazione;
Art. 13. Il Segretario
Il segretario svolge le funzione di tesoriere e in quanto tale cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone da un punto di vista contabile il bilancio.
Sono compiti del segretario anche verbalizzare gli incontri del Consiglio Direttivo e delle assemblee dei soci, nonché la funzione di portavoce dell'associazione e la tenuta delle relazioni con gli organi di informazione locale
Art 14. Libri dell'associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'associazione tiene i libri verbali delle adunanze, degli aderenti e delle delibere assembleari. I libri dell'associazione sono visibili ai soci che ne fanno istanza, le eventuali copie sono a spese dei richiedenti.
Art. 15. Bilancio
Gli esercizi dell'associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio.
Art 16. Avanzi di gestione
All'associazione è vietato distribuire eventuali utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo imposizioni di legge. L'associazione ha l'obbligo di utilizzare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente ad essa connesse.
Art.17. Scioglimento
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità, salvo diverse imposizioni di legge.
Art 18 . Legge applicabile
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del codice civile ed in subordine alle norme del libro V del codice civile.
La lista SINISTRA APERTA PER FERRARA ha conseguito alle elezioni amministrative del giugno 2009 un buon risultato ottenendo in meno di tre mesi di attività la fiducia di oltre il 2% degli elettori ferraresi e l'elezione del proprio capolista in Consiglio Comunale a Ferrara. La lista nata dalla convergenza di due appelli firmati da oltre 400 cittadini ferraresi, ha avuto al centro alcuni obiettivi quali: la laicità dello stato, il valore del lavoro, l'accoglienza dei cittadini stranieri, il valore dell'istruzione e della ricerca, l'ambiente e la città vivibile e sostenibile. In campagna elettorale SINISTRA APERTA PER FERRARA ha portato anche una attenzione peculiare alla cura della nostra città e del suo straordinario patrimonio storico-culturale ed umano e una valutazione fortemente critica dei partiti della sinistra italiana che ha portato molti dei suoi aderenti a guardare con attenzione al tentativo di rinnovamento portato avanti da Sinistra&Libertà. Per questo ad elezioni concluse il gruppo che ha promosso la lista SINISTRA APERTA PER FERRARA si è posto l’obiettivo di non disperdere il piccolo ma significativo patrimonio politico e organizzativo scaturito dalla felice amalgama delle persone che si sono incontrate nel corso della campagna elettorale e si fa quindi promotore della costituzione di un’associazione politico-culturale cittadina che ne riprende il nome e gli obiettivi e che sia in grado di rapportarsi con tempestività e competenza con tutte le principali problematiche politiche e sociali della città e del Paese.
L'Associazione SINISTRA APERTA PER FERRARA nasce necessariamente su principi e presupposti democratici, aperta a tutti coloro che condividendone le finalità facciano richiesta di aderirvi (v. modulo retrostante), senza distinzioni di sesso, religione o nazionalità. E’ retta dai principi della mutualità, non ha finalità lucrative, persegue scopi sociali e altruistici e i suoi obiettivi principali sono:
a)contribuire a costruire una nuova sinistra di cambiamento, radicata nel territorio ferrarese e che abbia come prioritarie la questione morale, il valore del lavoro, il rispetto e la valorizzazione delle differenze, di genere, etniche, religiose e culturali, la laicità delle Istituzioni, la tutela dei valori democratici costituzionali, i diritti dei giovani e delle future generazioni, la tutela dell'ambiente e di quello straordinario patrimonio urbanistico e culturale rappresentato dalla città di Ferrara;
b) esercitare una funzione critica e propositiva sul governo delle istituzioni locali attraverso i propri rappresentanti eletti e costruendo progetti concreti fondati sul senso di responsabilità, sulla capacità di prendersi cura della città,l’accoglienza e la valorizzazione delle singole diversità.
c) contribuire a ricostruire spazi pubblici e partecipati di confronto e discussione su temi politici, sociali e culturali di interesse locale o nazionale, ricreando occasioni di aggregazione sul territorio, rinnovando le forme della partecipazione, alleandosi e lavorando assieme a tutti i movimenti e le associazioni che crescono tra i giovani e nella città a tutela dei diritti individuali e collettivi e della dignità delle persone.
d) contribuire, dal livello locale, alla costruzione di un nuovo orizzonte della sinistra che sappia aggregare attorno a valori e programmi autenticamente laici, moderni e progressisti, le tante persone che non si sentono adeguatamente rappresentati dai partiti politici oggi esistenti ma che sono comunque disponibili ad impegnarsi per superare divisioni e per riformare profondamente la sinistra italiana, nelle forme organizzate così come nei comportamenti individuali e collettivi.
Per aderire utilizza il modulo di adesione online.
Enti Pubblici Locali
I COMUNI DELLA PROVINCIA DI FERRARA
- Comune di Argenta
- Comune di Berra
- Comune di Bondeno
- Comune di Cento
- Comune di Codigoro
- Comune di Comacchio
- Comune di Copparo
- Comune di Formignana
- Comune di Goro
- Comune di Jolanda di Savoia
- Comune di Lagosanto
- Comune di Masi Torello
- Comune di Massa Fiscaglia
- Comune di Mesola
- Comune di Migliarino
- Comune di Migliaro
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- Comune di Ostellato
- Comune di Poggio Renatico
- Comune di Portomaggiore
- Comune di Ro
- Comune di Sant'Agostino
- Comune di Tresigallo
- Comune di Vigarano Mainarda
- Comune di Voghiera
Ministeri
- Ministero degli Affari regionali
- Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie
- Ministero per le Pari Opportunità
- Ministero Politiche Comunitarie
- Ministero degli Affari Esteri
- Ministero dell'Interno
- Ministero della Giustizia
- Ministero dell'Economia e Finanze
- Ministero delle Attività produttive
- Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica
- Ministero della Difesa
- Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
- Ministero dell'Ambiente e Tutela del territorio
- Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
- Ministero della Salute
- Ministero dei Beni e attività culturali
- Ministero delle Comunicazioni
Daniele Civolani - il consigliere di Sinistra Aperta eletto nelle amministrative del 6 e 7 giugno 2009
Nato a Ferrara nel 1948, laureato in lettere e programmatore su elaboratori elettronici dal 1972, ha insegnato in tutti gli ordini di scuole dalle primarie alle superiori ed è stato dirigente scolastico dal 1985 al pensionamento nel 2005. Si è sempre occupato di integrazione scolastica e sociale delle persone con disabilità e di bambini e ragazzi con disagio sociale, sia come professione che come attività di volontariato. Ha pubblicato e curato la pubblicazione di diversi libri sulla storia della scuola, sulla d isabilità, sull'integrazione dei bambini con disagio sociale e nomadi, di memorialistica e di poesia. Dal 2007 è presidente provinciale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Alla sua seconda consiliatura è presidente della seconda Commissione consiliare (Istruzione e Cultura).
Link al sito del Consiglio Comunale sul portale del Comune di Ferrara
I candidati presentati da Sinistra Aperta per il Consiglio Comunale nelle amministrative di giugno 2009:
- Civolani Daniele (1948) - dirigente scolastico in pensione
- Ascanelli Marco (1958) - impiegato
- Balzeri Giorgio (1960) - impiegato
- Baravelli Renato (1953) - consulente
- Barioni Giordano (1957) - pedagogista
- Bazzani Giacomo (1991) - studente
- Bellini Anna (1943) - insegnante in pensione
- Benazzi Nadia (1961) - dipendente cooperativa sociale
- Bonazzi Tiziana (1955) - responsabile di nuclei di case protette
- Bratti Elisa (1985) - operatrice sociale
- Cappagli Daniela (1947) - insegnante in pensione
- Carrieri Francesco (1984) - studente
- Casadei Marta (1945) - casalinga
- Collina Carla (1948) - insegnante
- Comodo Pietro (1960) - dipendente statale
- Dinardo Andrea (1987) - studente
- Doglioni Paola (1957) - architetto
- Dolcetti Raffaele (1965) - delegato sindacale Coopser
- Ferraresi Daniele (1949) - pensionato
- Fortini Cristian (1980) - operatore sociosanitario
- Gaudio Giuseppe (1958) - funzionario agenzia entrate
- Giacometti Roberto (1958) - geometra
- Indelli Raffaella (1952) - medico
- Maestri Paolo (1951) - medico di base
- Malacarne Andrea (1950) - architetto
- Mariotti Monica (1963) - avvocato
- Monini Giovanni (1960) - ingegnere
- Monini Tullio (1956) - pedagogista
- Morelli Morena (1964) - impiegata
- Orsoni Pierluigi (1959) - insegnante
- Palchetti Donatella (1960) - insegnante
- Pini Nicolò (1989) - studente
- Schiavina Lorenzo (1960) - formatore
- Sorrentino Rocco (1956) - presidente circoscrizione uscente
- Sproccati Guido (1956) - funzionario banca
- Suglia Dora (1966) - medico neuropsichiatria infantile
- Tassinati Cardin Marisa (1959) - impiegata Azienda ospedaliera
- Venturini Silvia (1961) - insegnante
- Vincenzi Franco (1951) - funzionario Azienda Usl
- Zanella Sabrina (1971) - insegnante
Per tutti i risultati delle ultime Amministrative e Europee consultare il sito del Comune di Ferrara
L'associazione è stata ufficialmente fondata il 27 aprile 2010 nel corso di un'assemblea nel corso della quale 47 cittadini ferraresi di diversa età ed esperienza politica, personale e professionale hanno sottoscritto l'atto costitutivo della nuova associazione, hanno discusso ed approvato lo statuto ed eletto nel modo seguente i suoi primi organismi dirigenti:
Presidente: Monica Mariotti
Consiglio Direttivo: Raffaele Atti, Dino Bonazza, Paola Castagnotto, Daniele Civolani, Gabriella Fabbri, Luca Gavagna, Liliana Guidetti, Andrea Malacarne, Monica Mariotti, Tullio Monini, Silvia Pellino, Rocco Sorrentino e Dora Suglia
Segretario (con funzione di tesoriere e portavoce): Tullio Monini
Come previsto dallo Statuto, le cariche sociali hanno durata biennale e saranno quindi rinnovate nel corso del 2012.
La sede dell'Associazione è attualmente in via Goretti 29, a Ferrara
Gli obiettivi di Sinistra Aperta per Ferrara, richiamati dall'art. 3 dello Statuto dell'Associazione, sono:- contribuire a costruire una nuova sinistra di cambiamento, radicata nel territorio ferrarese e che abbia come prioritarie la questione morale, il valore del lavoro, il rispetto e la valorizzazione delle differenze di genere, etniche, religiose e culturali, la laicità delle Istituzioni, la tutela dei valori democratici costituzionali, la promozione della libertà e dell'autodeterminazione individuali, i diritti dei giovani e delle future generazioni, la tutela dell'ambiente e di quello straordinario patrimonio urbanistico e culturale rappresentato dalla città di Ferrara;
- esercitare una funzione critica e propositiva sul governo delle Istituzioni locali attraverso i propri rappresentanti eletti e costruendo progetti concreti fondati sul senso di responsabilità, sulla capacità di prendersi cura della città, l'accoglienza e la valorizzazione delle diversità.
- ricostruire spazi pubblici e partecipati di confronto e discussione su temi politici, sociali e culturali di interesse locale o nazionale, ricreando occasioni di aggregazione sul territorio, rinnovando le forme della partecipazione, alleandosi e lavorando assieme a tutti i movimenti e le associazioni che crescono tra i giovani e nella città a tutela dei diritti individuali e collettivi e della dignità delle persone.
Soci Fondatori
Raffaele Atti, Liliana Guidetti, Tullio Monini, Carlo Bassi, Paola Castagnotto, Massimo Marchetto, Luca Gavagna, Monica Mariotti, Marco Bondesan, Silvia Pellino, Rocco Sorrentino, Andrea Malacarne, Dora Suglia,
Daniele Civolani, Dino Bonazza, Gabriella Fabbri, Roberto Ravani, Andrea Fortini, Claudio Minelli, Mario Nunzio Manca, Graziella Cortinovis, Paolo Maria Ragazzi, Mirco Leprotti, Mauro Presini, Andrea Morona,
Carlotta Monini, Gian Luigi Orsoni, Sergio Foschi, Alfredo Suvero, Claudia Rizzieri, Gian Pietro Pocaterra, Bianca Orsoni, Maria Teresa Fregola, Anna Farinella, Diego Gavagna, Paola Doglioni, Daniele Pini, Nicolò Pini,
Roberta Simoni, Graziano Dalla Muta, Monica Farnetti, Giorgio Wilson Marchetti, Nicola Marchetti, Francesco Bonazza, Graziella Moretti, Nadia Benazzi.
Le iniziative di Sinistra Aperta nel 2011
Sinistra Aperta