|
Largo sì al testamento biologico
Comune, istituito il registro. Nessun voto contrario
Chi risiede nel Comune di Ferrara potrà consegnare il proprio testamento biologico in municipio. Ieri con il voto del consiglio comunale è stato istituito il registro per raccogliere le volontà dei cittadini che desiderano dare disposizioni anticipate sul fine vita. Il tema è quello dei trattamenti sanitari, inclusa l'idratazione e l'alimentazione forzata, ai quali si vuole o non si vuole essere sottoposti in caso di lesioni cerebrali irreversibili. Se in Parlamento la legge sul fine vita langue da ormai due anni e le forze politiche non riescono a trovare una mediazione, a Ferrara il risultato è stato raggiunto con una discussione lunga (prima nel centro sinistra, poi in commissione) ma molto serena nella quale non sono state erette barricate ideologiche da nessuna parte. Il sindaco Tagliani ha sottolineato proprio questo aspetto e ha rivendicato anche il diritto-dovere di «partire dal basso» per affrontare temi delicati e dare risposte ai cittadini. A favore hanno votato Pd, Sinistra aperta, Laici riformisti, Italia dei valori (i gruppi che hanno presentato la delibera), Ppf, Rci, Francesca Cavicchi (Lega), Brandani, Zardi e Rendine (Pdl); si sono astenuti Alex de Anna (Iaf), Giovanni Cavicchi (Lega), Cimarelli («astensione personale, non poolitica) e Fortini (Pdl). Per Civolani (Sa), che ha illustrato la proposta, con il registro del testamento biologico si sancisce «la sovranità di ciascuno di noi sul nostro corpo». «Credo sia giusto - ha aggiunto - dare la possibilità di decicere sul fine vita assicurando la massima libertà individuale e il massimo rispetto di tutte le opinioni». Durante (Lr) ha rammentato che questa libertà viene data gratuitamente (dal notaio si paga per depositare il testamento). Per Zardi (Pdl) è stata trovata una soluzione equilibrata, che avrà però «valore di mera testimonianza». Per Rendine (Pdl) «consentire di esprimere il proprio parere è una bella forma di democrazia, non so che farà il Pdl, ma noi di Vento di libertà voteremo sì». A Fortini (Pdl) pare invece poco utile pronunciarsi su un tema che presto sarà normato da una legge del Parlamento. Molti gli interventi dei cattolici del Pd (Cristofori, Lucci, Talmelli) che hanno variamente argomentato il loro voto favorevole. Per Talmelli il testamento è utile perché facilita il compito del medico e dei famigliari. «Se anche una sola persona potrà avere un beneficio - ha detto Balestra (Pd) - vorrà dire che abbiamo fatto una cosa giusta». Il testamento biologico s'incardina in alcune norme costituzionale e ciò per Sasso (Idv) «dimostra la forza e l'attualità di una Costituzione da tanti criticata». «Questo è un buon giorno per Ferrara» è stato il sigillo di Portaluppi, medico e consigliere del Pd. (m.p.)
|