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Trasparenza amministrativa

Questa la risposta del sindaco pubblicata su Il Resto del Carlino del 18/01/2010 ed. Ferrara p. 6

PROPRIO L'OBIETTIVO di mantenere forte il legami politico mi impone una risposta che avrei anche dato prima se richiesto. Bisogna sgombrare il campo dall'equivoco che attiene al ruolo del presidente di Ferrara Arte, ruolo di rappresentanza istituzionale del sindaco in un organismo nel quale il sindaco stesso non può sedere direttamente, la società in questione infatti ha un unico socio riconducibile al Comune, ed il presidente non assume ruoli di governo tecnico, ma esclusivamente amministrativi, essendo chiaro anche ai più sprovveduti che l'esperienza e la competenza del dr. Buzzoni e del suo staff assicuri alla società il necessario apporto sui temi specifici della attività espositiva. L'esperienza del Dr. Canella in proposito, già consigliere di amministrazione in Cronos spa, Sinform scrl, Risorsa lavoro srl, Consorzio Fe Ricerche, Sipro spa, mi pare risponda efficacemente a quel requisito di "provata esperienza" che gli viene contestata. Peraltro il dr. Canella laureato in sociologia ad Urbino con 110 e lode non ha mai vissuto di politica, ma ha sempre svolto il suo lavoro di dirigente nel settore privato della formazione ed è stato membro della Commissione Teatro del Ministero Beni ed attività culturali, consigliere di amministrazione del Teatro Comunale e del centro Studi didattici del teatro shakespeariano. Andava dunque benissimo quale Presidente della Fondazione del Teatro Comunale, ma ho preferito una persona più giovane e ritengo fortemente motivata oltre che competente. Ma allora il tema non è che gli manca l'esperienza, ne ha troppa! E su questo posso essere d'accordo ma perché affermare che vi è un problema di coerenza etica? Avete notizie sulla vita personale del nuovo presidente che mi dovrebbero indurre a fare marcia indietro, a me risulta incensurato, forse Sinistra Aperta legge le coscienze? Non era più onesto dire che viene da una storia politica differente, è un ex democristiano! Nessuno ha chiesto a sinistra Aperta di condividere quella nomina proprio perché è il sindaco che fa la sintesi politica e se ne assume tutte le responsabilità, in questo caso come nei precedenti. La decina ed oltre di nomine che il sindaco ha dovuto formulare nessuna delle quali ha incontrato, mi pare dissensi, ed anzi qualche entusiasmo, sono state formulate con le medesime procedure ed al netto dei quattro consigli di amministrazione che ho soppresso, là dove la mia valutazione di sintesi politica si è potuta sposare con le capacità delle persone ho indicato giovani, professori universitari, anche molte persone senza curriculum politico di appartenenza.. e allora si grida allo scandalo per mancata trasparenza, violazione dell'etica addirittura, ma la trasparenza vera impone di chiamare le cose con il loro nome altrimenti non è trasparenza invocata ma mistificazione! Mi direte cosa c'entra con questo, che è già abbastanza, mi pare, Max Weber? Consentitemi, da politico che ha sempre vissuto del suo lavoro, il consiglio di una lettura: il testo della conferenza che il famoso sociologo tenne nel 1919 a Monaco la titolo " la politica come professione ", in questa si leggono i fondamenti di quella Etica della responsabilità che impone al politico più che ad altri di orientarsi nelle scelte non solo in base al proprio principio di coerenza (etica della convinzione o deontologica), ma anche in base a considerazioni complessive sulle conseguenze delle proprie scelte sulla comunità. Un esempio: avrei certo potuto nominare in quel ruolo un altro, magari più attraente dal punto di vista della estetica politica, con il plauso magari degli spiriti puri, ma, assieme alle considerazioni di cui sopra che legittimano comunque la mia decisione nel merito e denunciano come altrettanto legittime ma forse anche frutto di pregiudizio etnico politico le prese di posizione di Sinistra Aperta, ho considerato anche l' opportunità di questa nomina per chiedere al candidato di risolvere con oltre due anni di anticipo il proprio contratto di lavoro, approfittando della prossima maturazione della età pensionabile allo scopo di alleggerire il Consorzio Provinciale della Formazione Professionale di un onere contrattuale, calcolato in base al contratto di lavoro nazionale, piuttosto pesante. Infatti nell'anno in cui il Governo ci regala ulteriori tagli drastici al fondo sociale destinato alla formazione professionale già sul tavolo degli enti soci del Cfp si è posto il problema del futuro dell'Ente e dei suoi addetti. Il dr. Canella poteva rifiutare l'invito ed ottenere il rispetto del contratto di lavoro, chi poteva fargliene un addebito? E' andata diversamente e col prossimo direttore si sottoscriverà un contratto compatibile con le risorse odierne, assai diverse da quelle in cui il Dr. Canella fu assunto. A chi giova la mia decisione di rinunciare all'applauso corale? Ai cittadini che pagano comunque eventuali deficit di bilancio del Cfp e questo mi basta. Tiziano Tagliani - Sindaco di Ferrara