Da questo punto di vista Ferrara deve e può dare un segnale di cambiamento e il Consiglio Comunale deve poter discutere ed adottare procedure insieme trasparenti ed eticamente sensibili per le nomine che attengono alla responsabilità del Sindaco o che comunque dipendano dai rappresentanti del governo locale.
Anzitutto è necessario che il Sindaco motivi in modo esplicito e trasparente la proposta di nomina all'atto della individuazione del candidato e, prendendo spunto ad esempio dal metodo adottato per la scelta dei membri della Commissione Europea o per le nomine proposte dal Presidente degli Stati Uniti, il candidato risponda ad una sorta di questionario tipo illustrando:
* quali aspetti delle Sue qualifiche e della Sua esperienza personale e professionale hanno particolare attinenza con il posto di responsabilità per il quale viene proposto;
* come definisce l'interesse pubblico nel settore di cui sarebbe responsabile e come pensa di promuoverlo;
* da quali motivazioni è mosso nell'accettazione dell'incarico;
* quali incarichi in altri enti e/o società pubbliche o private abbia avuto in passato e quali eventualmente detenga tuttora;
* la consistenza del suo stato patrimoniale, al fine innanzitutto di poterne verificare eventuali variazioni a fine mandato.
Si svolga poi una audizione in un'apposita commissione, nella quale i consiglieri possano sottoporre al candidato domande volte ad accertare le competenze e l'assenza di conflitti di interessi immediati o potenziali con verbale conclusivo sul quale il sindaco, nella pienezza delle sue prerogative, possa decidere.
Un percorso di trasparenza di questo genere sui criteri adottati per la scelta e su competenze, attitudini e orientamento dei candidati allo svolgimento della funzione a cui sono chiamati, sarebbe certamente un salto di qualità che i cittadini saprebbero apprezzare.
PRIMI FIRMATARI: Raffaele Atti, Paola Castagnotto, Daniele Civolani, Liliana Guidetti, Andrea Malacarne, Monica Mariotti, Tullio Monini, Silvia Pellino, Rocco Sorrentino, Dora Suglia