Sinistra Aperta sul Museo Ebraico: preoccupazioni forti e speranze
Scritto da RedazioneCOMUNICATO STAMPA
Sinistra Aperta considera la legge istitutiva del Museo dell'Ebraismo in Italia e della Shoah a Ferrara un'opportunità di primaria importanza per lo sviluppo e la crescita della città e, insieme, un'occasione irripetibile per valorizzare lo straordinario contributo che per secoli la comunità ebraica ferrarese ha assicurato alla storia della città e alla cultura ebraica italiana.
Per questo non possono che destare grande preoccupazione i ritardi e le lentezze nell'attuazione del museo se è vero che, a distanza di oltre sette anni dall'approvazione della legge, si è appena alla pubblicazione del bando di concorso per il progetto preliminare della nuova sede museale.
La preoccupazione è accentuata dal dubbio che la collocazione del MEIS nelle ex carceri di via Piangipane da un lato abbia contribuito ad allungare i tempi di gestazione del progetto e, dall'altro, rischi di appesantire la città di un altro cantiere "infinito", se avviato senza disporre della copertura finanziaria necessaria a portarlo a termine. La nuova sede del Meis deve avere caratteristiche tali da arricchire il tessuto urbanistico della città di una proposta architettonica innovativa, di alto contenuto simbolico, capace di attrarre interesse e di comunicare.
I motivi di perplessità e di preoccupazione sul percorso di gestazione del Meis si sono poi in questi giorni ulteriormente aggravati dall'emergere dei gravi conflitti tra Direttore e Presidente dell'istituzione. Le dimissioni di Piero Stefani sono una perdita grave per il MEIS e per il rapporto tra il nuovo museo e la città che, nonostante i toni aspri del conflitto emerso, non riteniamo giusto assumere come semplice dato di fatto, senza un approfondimento adeguato che aiuti la città a capire la natura reale dei problemi e a verificare fino in fondo la possibilità di una ricomposizione che possa restituire a Piero Stefani il ruolo che merita.
A fronte di resistenze evidenti e diffuse che hanno indubbiamente ritardato l'attuazione del progetto, Sinistra Aperta ritiene che spetti soprattutto all'Amministrazione Comunale e ai suoi rappresentanti farsi carico di mettere in atto ogni azione utile al rapido e costruttivo superamento delle difficoltà presenti e battersi perché l'attuazione del progetto MEIS, acquisti lo slancio e la concretezza necessaria, basata su risorse reali, per il bene della città, avendo ben presenti le tre componenti essenziali al suo successo, di recente richiamate dallo stesso Stefani: alta qualità del progetto architettonico; solidità e originalità del progetto museale e organico inserimento del sito del futuro museo in una dimensione urbanistica.
Il Direttivo di Sinistra Aperta per Ferrara
Link al sito internet del MEIS - Museo Nazionale dell'Ebraismo e della Shoah
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